Roma di notte era già in quarantena

Le papere nella Barcaccia c’erano già. Circa un anno fa le incontrammo di notte. Durante una passeggiata in solitaria.

Ecco qui sotto la diretta di quel curioso incontro. Roma era deserta proprio come ora. Ma era solo una notte fonda, di Primavera appena nata.

La Scalinata di Notte (e le papere nella Barcaccia!)

#RomaOra stanotte è perfetto #RomadiNotte ecco quando godersi Roma sul serio… (con le anatre nel La Barcaccia!)

Slået op af RomaOra i Torsdag den 18. april 2019

Qui la galleria completa e ancora altri video che potete trovare sulle nostre Instagram Stories, buona visione.

Piazza Navona
Piazza Navona
Piazza del Popolo
Il Pantheon
Le papere dentro La Barcaccia
Piazza di Spagna

Le Alpi di Roma

Non è la prima volta che le celebriamo, ma ogni volta ci dotiamo di uno zoom superiore.

Il consiglio per gli appassionati di diverse prospettive, che sui social raccogliamo in #ProspettivaDiversa, non cambia. In queste giornate di fine inverno e incredibile nuova luce, soprattutto quando tira il vento da nord ovest, fate un salto al Gianicolo, in uno dei punti di osservazione più belli (se non il migliore, verso Nord-Est) e suggestivi su Roma.

Dal Fontanone poi un vero spettacolo. Montagne bianche che fanno da sfondo all’ingombrante Altare della Patria, alla Torre delle Milizie, alle cupole di Santa Maria Maggiore ma anche a quelle di Sant’Agnese e di San Carlo, o alle torrette solitarie dell’Accademia di Francia. Se scendente un paio di curve, potrete incontrare anche suggestivi sfondi montanari per San Giovanni e Campidoglio.

Le montagne dovrebbero essere il celebre Terminillo (quello “dietro” Villa Medici), Monte Velino e Monte Morrone, il Monte della Duchessa e il Monte Sirente. Attendiamo dai lettori conferme, smentite o altri suggerimenti.

Altre foto e ovviamente la diretta su

Le Alpi di Roma. #ProspettivaDiversa #RomaOra

Slået op af RomaOra i Torsdag den 14. marts 2019

Cappella Sistina: tornano gli arazzi di Raffaello


Dal 17 al 23 Febbraio 2020, sono esposti all’interno della Cappella Sistina, i meravigliosi 10 arazzi degli Atti degli Apostoli, tessuti tra il 1516 e il 1521 su cartoni disegnati dal grande artista urbinate, scomparso proprio 500 anni fa, il 6 Aprile del 1520.

Le opere sono esposte sulle pareti inferiori della Cappella Sistina, collocazione per la quale erano state commissionate nel 1515 da Papa Leone X. Il direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta, ha spiegato che gli arazzi: “sono il completamento teologico e visivo degli affreschi quattrocenteschi e della Genesi e del Giudizio Universale di Michelangelo”.


I primi 7 arazzi, realizzati a Bruxelles dalla bottega del tessitore Pieter van Aelst, sui cartoni di Raffaello, venivano appesi alle pareti della celebre Cappella nella notte di Santo Stefano del 1519. Una ricostruzione storica dunque, in grado di far tornare i visitatori indietro nel tempo, e che restituisce una visione completa che neanche l’artista urbinate poté ammirare, a causa della sua morte prematura.

Furono Sisto IV (1471-1484) e Giulio II (1503-1513) a far eseguire nella Cappella Magna di Palazzo il ciclo pittorico delle pareti e la volta di Michelangelo. Tra il 1515 e il 1516, per volontà di Leone X (1513-1521) Raffaello concepì un grande ciclo monumentale, che completava il messaggio religioso della Cappella con le storie delle vite di san Pietro e san Paolo.

Per una settimana sarà possibile visitare questa imperdibile rievocazione storica, che celebra la genialità di Raffaello e arricchisce ancora di più la Cappella Sistina, dopo di che, gli arazzi torneranno ad essere esposti nella Pinacoteca Vaticana.

Photo credit: Vatican News

Scoperta Straordinaria nel Foro di Roma: ritrovata la Tomba di Romolo?


La nostra splendida Roma non smette mai di sorprenderci.
L’ultima straordinaria scoperta è il ritrovamento fatto al Foro Romano nei pressi del complesso della Curia-Comitium , di un ambiente sotterraneo contenente un sarcofago in tufo.

La scoperta è stata possibile, anche grazie agli studi e i documenti prodotti dall’archeologo Giacomo Boni nei primi anni del ‘900, il quale prevedeva la presenza di un Heroon (un santuario monumentale) dedicato al culto di Romolo, fondatore dell’Urbe.

Il sarcofago, attribuito al primo re di Roma, risale probabilmente al VI secolo a.C., è realizzato con il tufo del Monte Capitolino (il Campidoglio) e misura all’incirca un metro e quaranta di lunghezza.

Il sito della scoperta coinciderebbe con quello che le fonti tramandano essere il punto dove si colloca il luogo stesso della sepoltura del primo re di Roma. L’ambiente sotterraneo scoperto, non a caso, si trova in asse con il Lapis Niger, la pietra nera indicata come luogo funesto perché correlato alla morte del fondatore della città eterna.

L’affascinante scoperta è stata annunciata Lunedì 17 Febbraio 2020 dal direttore del Parco Archeologico del Colosseso, Alfonsina Russo, che Venerdì 21 Febbraio 2020 presenterà la scoperta anche alla stampa, raccontando le dinamiche e i particolari.

Photo credit: Corriere della Sera

Stasera tocca ai Single!

Ieri era la festa degli innamorati. Ma chi lo ha detto che festeggiano solo le coppie? Si può amare anche quando si è single. E riderci perfino sopra…

Parola di William Shakespeare

Vieni a festeggiare San Faustino sabato 15 febbraio al Caffè Letterario con un esilarante e approfondito format ideato dallo “Zio Willy” Enrico Petronio…

Questo il programma:
Ore 20 AMORE TUTTO LACRIME E SOSPIRI (monologo-performance)
Ore 21: Cena a buffet
Ore 22: Concerto dei Breath n’ Soul